Ipocriti e contenti.

Dicembre 14, 2007

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Nel 2006 secondo i dati ufficiali dell’INAIL i morti sul lavoro sono stati 1280. Significa più di 7 morti ogni 2 giorni.
In tale realtà catastrofica c’è tutta l’ipocrisia della Politica, perché è inutile che persone che hanno questi dati sotto gli occhi dalla mattina alla sera, vedi Ministro del Lavoro e Presidente del Consiglio, mi parlino di scandalo dopo quello che è successo a Torino nello stabilimento della ThyssenKrupp, perché questa è la normale amministrazione dal I gennaio al 31 dicembre.
Oramai la politica rappresenta solo il tentativo di mettere delle pezze a delle campagne stampa che vengono orchestrate periodicamente su avvenimenti che, purtroppo, accadono tutto l’anno. E’ successo a Roma dopo l’omicidio Reggiani, che non era il primo ad accadere in quel modo, succede ogni tre mesi per i morti sulle strade (statisticamente 15 al giorno, compreso oggi, anche se i giornali non ne hanno parlato) e succederà ancora su tragedie che quotidianamente affliggono l’Italia in silenzio e che esistono solo quando qualcuno lancia una campagna mediatica. E in tutto questo la politica, anziché distinguersi per concretezza, non sa fare altro che seguire la corrente e cercare di contrastare l’impopolarità del momento a colpi di comunicati stampa.
Veltroni aspetta solo i 5 colonne de “La Repubblica” per risolvere singolarmente le 1000 contraddizioni di Roma. Sarebbe preoccupante se, da Sindaco, non si fosse mai accorto delle lattine di Coca Cola marce sotto i balconi dei Fori Imperiali, dei venditori di borse contraffatte a Piazza Navona, dei parcheggiatori abusivi e delle baraccopoli sul Tevere. Ma si dovrebbe rendere conto, se gli interessa qualcosa dell’Italia, che questi sono tutti angoli di irregolarità che rappresentano nei confronti di chi rispetta le regole la sconfitta dello Stato e della Politica.

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