La Classifica – III parte

Dicembre 12, 2007

Una parte dei camionisti blocca l’Italia e impedisce a chi non aderisce alla protesta di svolgere il suo lavoro a colpi di botte e gomme tagliate. Lo Stato, tanto per cambiare, finge di non vedere.

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Ecco la classifica dei dieci motivi per cui succede questo:

1 – Perché Casini per diventare leader del centrodestra, memore del pullman di Prodi del 96, ha deciso di girare l’Italia in TIR facendo l’autostoppista.

2 – Perché Elena Santarelli non è ancora venuta fuori dal rompicapo sul perché nei camion i suoi calendari sono appesi dalla parte opposta al guidatore.

3 – Perché il Presidente Prodi al tavolo della trattativa è andato in crisi quando la controparte ha rifiutato una scatola di sigari cubani per far rientrare la protesta.

4 – Perché Emilio Fede vuole cavalcare il dissenso e lanciare la volata del Partito delle Libertà facendosi tatuare uno scorpione sul petto e prendendo la patente C.

5 – Perché si aspetta la prossima domenica di Campionato e il primo fischio arbitrale controverso per rompere la coesione tra gli autotrasportatori.

6 – Perché il 90% dei Parlamentari sa già che non verrà rieletto e dovrà rinunciare alla scorta.

7 – Perché il Ministro Gentiloni ha deciso di aspettare ancora un po’ per aumentare la popolarità del portavoce dei camionisti e ingaggiarlo alla prossima Isola dei Famosi.

8 – Perché Berlusconi non è più Presidente e non si può usare il vecchio trucchetto di mostrare più chiappe a Studio Aperto per tenere buone le masse.

9 – Perchè Pecoraro Scanio non può dire che queste cose non succederebbero se l’Italia avesse il treno ad alta velocità.

10 – Perché il Ministro Bianchi è convinto che se si fingerà padre del centravanti del Manchester City Rolando Bianchi gli scioperanti torneranno sui loro passi.

Daniele Carrer

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