Appunti sullo sciopero dei camionisti.
Dicembre 11, 2007
Il problema che si ha di fronte con lo sciopero dei camionisti è quello della credibilità di questo Stato che, una volta di più, rasenta lo zero. Se si accettano certi atteggiamenti, allora altre categorie di lavoratori, domani, acquisiranno implicitamente il diritto di seguirne di analoghi. E ricordo che c’è già molta gente con il contratto scaduto.
Mai nessuna legge in uno Stato civile può giustificare le gomme tagliate e le botte che sono arrivate a chi non ha aderito alla protesta. In un Paese normale si deve reprimere questa intolleranza per tutelare la collettività e la libertà personale dei Cittadini. In Italia, come sempre accade, si finge di non vedere.
E perché allora non alzare le mani con chi taglia la strada in macchina, sventrare i sedili dei treni che arrivano in ritardo e minacciare di morte i propri avversari politici?
Consiglio ai vari metalmeccanici e lavoratori del commercio, giusto per citare chi più di altri ultimamente fa fatica a spuntare dieci euro in più al tavolo delle trattative, di imitare chi è già in strada, che è tollerato semplicemente perché fa tanta paura nel confronto a mani nude. Quindi, Italiani, se volete il rispetto dello Stato andate in palestra e chiedete il porto d’armi.
