In Italia ogni uomo ha il suo Partito. Nella legislatura che sta morendo c’erano più di venti gruppi parlamentari. Per ragioni di copyright, visto che i nomi sono oramai tutti occupati, all’alba della campagna elettorale nasce il Partito monotematico. A inventarlo è Giuliano Ferrara, fondatore del “Partito della Vita”. A parte il nome, quasi a sottintendere che possano esistere dei Partiti della morte, visto che il fine elettorale di ogni candidato è essere eletto e governare qualcuno gli ha spiegato che la politica di un Paese non si riduce alla riforma della Legge 194?

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Pugno alto a Pechino

Febbraio 12, 2008

Il Governo Britannico ha chiesto a tutti gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi di Pechino di sottoscrivere un accordo che li impegna a non sollevare mai la questione dei diritti umani in Cina. Nonostante il Regno Unito sia in altre parti del mondo impegnato in una guerra per la democrazia, anziché prendere scomode posizioni contro la più grande dittatura del mondo, si impegna formalmente ad affrontare questa contraddizione con un comodo e disinteressato silenzio.

Tommie Smith, atleta vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1968, salì sul podio scalzo e ascoltò il suo inno nazionale chinando il capo e sollevando un pugno con un guanto nero, per protesta contro le discriminazioni raziali che subivano gli afroamericani negli USA. Dopo quel gesto cadde, sportivamente parlando, in disgrazia. Chissà se quarant’anni dopo qualcuno avrà il suo coraggio.

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Photored facci sognare

Febbraio 11, 2008

Semaforo rosso: dieci cittadini in fila. Otto di loro stanno maledendo l’attesa perché, come tutti, hanno fretta. A un certo punto si affianca alla prima auto una station wagon partita da dietro, guarda a destra e sinistra, e passa. Il semaforo è ancora rosso. I dieci cittadini in fila pensano che sono dei coglioni, perché loro sono stati fermi e perché lo Stato non tutela mai chi rispetta le regole.

L’Italia è un Paese molto difficile da cambiare. I morti sulle strade, nel 2006, sono stati 5.669, 5 volte quelli sul lavoro e 9 volte gli omicidi.

Per migliorare questo dato si possono seguire tante strade, ma quella più facile e immediata trova come oppositori i soliti geni che hanno sempre una soluzione migliore, e si riuniscono in comitati il cui scopo implicito è promuovere il diritto dei Cittadini a passare con il rosso. Auguro a tutti loro di assistere a una scena come quella qui sotto, magari nei panni della persona in alto a sinistra anziché di quella in auto.

Premetto che è impossibile giudicare un qualsiasi Candidato a guidare gli USA stando dall’altra parte dell’Oceano, salvo che questo non sia il Presidente uscente, come per fortuna dell’Umanità non accadrà questa volta. Non sono certo le cronache ovattate che escono dalla mediocrità degli inviati a New York di giornali e TV a spiegare programmi elettorali e ad illustrare lo spessore politico di chi, nell’immaginario giornalistico, sarà sempre l’ennesimo aspirante a diventare il nuovo JFK.
Possono ancor meno spiegare questo le onnipresenti comparsate al David Letterman Show, programma oramai accessibile agli utenti italiani parabolizzati, del piacevolissimo Senatore McCain, perché non sono sono certo la simpatia e l’amabilità le doti più importanti per guidare il mondo.
Il filmato che segue è inquietante nella sua magnificenza, perché rappresenta la solita grande ipocrisia americana, che candida a politici i migliori performer e mette al loro servizio degli sceneggiatori che sono dei geni del cinema, ma che dei problemi della gente ne sanno meno di zero.

Le avventure di Hacker 51

Febbraio 10, 2008

Hacker 51 ci spiega come collegarsi ad internet senza pagare. Prodotto da conegliano.tv.

Ipocriti e contenti.

Dicembre 14, 2007

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Nel 2006 secondo i dati ufficiali dell’INAIL i morti sul lavoro sono stati 1280. Significa più di 7 morti ogni 2 giorni.
In tale realtà catastrofica c’è tutta l’ipocrisia della Politica, perché è inutile che persone che hanno questi dati sotto gli occhi dalla mattina alla sera, vedi Ministro del Lavoro e Presidente del Consiglio, mi parlino di scandalo dopo quello che è successo a Torino nello stabilimento della ThyssenKrupp, perché questa è la normale amministrazione dal I gennaio al 31 dicembre.
Oramai la politica rappresenta solo il tentativo di mettere delle pezze a delle campagne stampa che vengono orchestrate periodicamente su avvenimenti che, purtroppo, accadono tutto l’anno. E’ successo a Roma dopo l’omicidio Reggiani, che non era il primo ad accadere in quel modo, succede ogni tre mesi per i morti sulle strade (statisticamente 15 al giorno, compreso oggi, anche se i giornali non ne hanno parlato) e succederà ancora su tragedie che quotidianamente affliggono l’Italia in silenzio e che esistono solo quando qualcuno lancia una campagna mediatica. E in tutto questo la politica, anziché distinguersi per concretezza, non sa fare altro che seguire la corrente e cercare di contrastare l’impopolarità del momento a colpi di comunicati stampa.
Veltroni aspetta solo i 5 colonne de “La Repubblica” per risolvere singolarmente le 1000 contraddizioni di Roma. Sarebbe preoccupante se, da Sindaco, non si fosse mai accorto delle lattine di Coca Cola marce sotto i balconi dei Fori Imperiali, dei venditori di borse contraffatte a Piazza Navona, dei parcheggiatori abusivi e delle baraccopoli sul Tevere. Ma si dovrebbe rendere conto, se gli interessa qualcosa dell’Italia, che questi sono tutti angoli di irregolarità che rappresentano nei confronti di chi rispetta le regole la sconfitta dello Stato e della Politica.

La Classifica – III parte

Dicembre 12, 2007

Una parte dei camionisti blocca l’Italia e impedisce a chi non aderisce alla protesta di svolgere il suo lavoro a colpi di botte e gomme tagliate. Lo Stato, tanto per cambiare, finge di non vedere.

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Ecco la classifica dei dieci motivi per cui succede questo:

1 – Perché Casini per diventare leader del centrodestra, memore del pullman di Prodi del 96, ha deciso di girare l’Italia in TIR facendo l’autostoppista.

2 – Perché Elena Santarelli non è ancora venuta fuori dal rompicapo sul perché nei camion i suoi calendari sono appesi dalla parte opposta al guidatore.

3 – Perché il Presidente Prodi al tavolo della trattativa è andato in crisi quando la controparte ha rifiutato una scatola di sigari cubani per far rientrare la protesta.

4 – Perché Emilio Fede vuole cavalcare il dissenso e lanciare la volata del Partito delle Libertà facendosi tatuare uno scorpione sul petto e prendendo la patente C.

5 – Perché si aspetta la prossima domenica di Campionato e il primo fischio arbitrale controverso per rompere la coesione tra gli autotrasportatori.

6 – Perché il 90% dei Parlamentari sa già che non verrà rieletto e dovrà rinunciare alla scorta.

7 – Perché il Ministro Gentiloni ha deciso di aspettare ancora un po’ per aumentare la popolarità del portavoce dei camionisti e ingaggiarlo alla prossima Isola dei Famosi.

8 – Perché Berlusconi non è più Presidente e non si può usare il vecchio trucchetto di mostrare più chiappe a Studio Aperto per tenere buone le masse.

9 – Perchè Pecoraro Scanio non può dire che queste cose non succederebbero se l’Italia avesse il treno ad alta velocità.

10 – Perché il Ministro Bianchi è convinto che se si fingerà padre del centravanti del Manchester City Rolando Bianchi gli scioperanti torneranno sui loro passi.

Daniele Carrer

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Il problema che si ha di fronte con lo sciopero dei camionisti è quello della credibilità di questo Stato che, una volta di più, rasenta lo zero. Se si accettano certi atteggiamenti, allora altre categorie di lavoratori, domani, acquisiranno implicitamente il diritto di seguirne di analoghi. E ricordo che c’è già molta gente con il contratto scaduto.
Mai nessuna legge in uno Stato civile può giustificare le gomme tagliate e le botte che sono arrivate a chi non ha aderito alla protesta. In un Paese normale si deve reprimere questa intolleranza per tutelare la collettività e la libertà personale dei Cittadini. In Italia, come sempre accade, si finge di non vedere.
E perché allora non alzare le mani con chi taglia la strada in macchina, sventrare i sedili dei treni che arrivano in ritardo e minacciare di morte i propri avversari politici?
Consiglio ai vari metalmeccanici e lavoratori del commercio, giusto per citare chi più di altri ultimamente fa fatica a spuntare dieci euro in più al tavolo delle trattative, di imitare chi è già in strada, che è tollerato semplicemente perché fa tanta paura nel confronto a mani nude. Quindi, Italiani, se volete il rispetto dello Stato andate in palestra e chiedete il porto d’armi.

La Classifica – II parte

Novembre 5, 2007

Da anni, in campagna elettorale, si parla di abolire l’ICI sulla prima casa. Nessuno l’ha mai fatto. I soldi che verrebbero a mancare si potrebbero trovare aumentando le tasse sugli speculatori edilizi che tengono i loro appartamenti sfitti. Ma a nessun Governo questo viene mai in mente.

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Ecco la classifica dei dieci motivi per cui questo non succede:
1 perché Casini ha sposato la Signora Caltagirone solo perché colpito dalla sua forte personalità.
2 perché a Ceppaloni oramai sono tutti falsi invalidi e le spese per pagare le pensioni non possono più aumentare.
3 perché il Sindaco rosso di Arcore morirebbe di crepacuore.
4 perché D’Alema ha già piazzato tutti i suoi parenti in affitto a equo canone nelle case del Demanio.
5 perché Prodi ha già firmato per fare il testimonial di Tecnocasa a fine legislatura.
6 perché Calderoli non ha ancora trovato il modo per impiegare come badanti i muratori rumeni che rimarrebbero senza lavoro.
7 perchè i Rom a cui Veltroni ha dato la casa popolare non hanno mai pagato nemmeno l’acqua, figuriamoci l’ICI.
8 perché a Caruso non interessa più occupare case dopo che ha scoperto quanto è comodo dormire sulle auto blu da Deputato.
9 perché per diventare candidato Premier Fini ha capito che non bastano i soldi delle tazzine che dà per supplemento con il “Secolo d’Italia”.
10 perché i sondaggi che ha in mano Di Pietro dicono che per guadagnare popolarità conviene ancora puntare su Mastella.

La Classifica – I parte

Agosto 23, 2007

In Croazia, un Italiano, per legge, non può acquistare casa. Anni di proteste non sono serviti a niente. Perchè il nostro Governo, allora, non tutela i propri cittadini da queste leggi razziste impedendo ai Croati di acquistare casa in Italia?

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Ecco la classifica dei dieci motivi per cui succede questo:
  1. perchè il Governatore Illy per risparmiare va a tagliarsi i capelli a Fiume.
  2. perchè nei comizi di Gentilini ci sarebbe un argomento in meno.
  3. perchè Nina Moric non ha optato per la cittadinanza italiana dopo il Matrimonio con Corona.
  4. perchè Prodi aspetta ancora una risposta da D’Alema per sapere se l’Istria fa ancora parte dell’Italia.
  5. perchè Mastella spera che la Croazia entri nell’U.E. per dire che nelle carceri ci sono meno extracomunitari.
  6. perchè i Sardi non hanno ancora mandato a Briatore un consiglio incendiario per trasferire il Bilionaire a Pola.
  7. perchè Berlusconi è ancora grato a Boban per la Champions League del 94.
  8. perchè Sandy Marton ha preso casa a Ibiza.
  9. perchè per vincere le prossime elezioni Veltroni ha deciso di costruire un tunnel da Venezia a Spalato.
  10. perchè Bertinotti è convinto che quello morto nell’80 non sia il compagno Tito, ma solo un sosia.